F.A.Q.

- Occorrono conoscenze economico finanziarie per diventare un Trader?

Assolutamente no. Moltissimi Trader si sono contraddistinti nel campo dei mercati finanziari senza aver mai intrapreso studi di carattere economico finanziario. Lo studio continuo dei mercati e la costanza sono alla base di ogni Trader profittevole e chiunque può aspirare a diventarlo.

- Sono completamente a digiuno di nozioni di Trading, posso comunque seguire il vostro percorso formativo?

Certamente, il nostro non è semplicemente un corso di poche ore, bensì un percorso formativo della durata di un intero anno in quanto non esistono tecniche miracolose che possano essere assimilate in una giornata.

Il Trading è una professione e come tutte le professioni necessita di un percorso di apprendimento ben definito mediante la costante applicazione giornaliera sul mercato reale; non esistono professionisti di successo che abbiano imparato il loro mestiere in pochi giorni.

Con tale percorso di apprendimento imparerai a conoscere i mercati e a saper riconoscere tutte le diverse sfumature dell’analisi tecnica che è alla base di ogni Trader professionista.

A chi volesse approfondire il tema prima di intraprendere in nostro percorso formativo consigliamo di leggere “Analisi Tecnica Dei Mercati Finanziari” di John Murphy.

- Faccio Trading già da diverso tempo, il vostro percorso formativo è adatto a me?

Certamente. Nel Trading come in ogni altra professione non si smette mai di imparare; la nostra missione non è solo quella di formare Trader esperti, il nostro obiettivo è quello di includere nel nostro Team i Trader che si sapranno contraddistinguere durante il percorso di apprendimento.

- Ho bisogno di avere già a disposizione una piattaforma di Trading prima di iniziare il vostro percorso di formazione?

Consigliamo a tutti di avere a disposizione una piattaforma di Trading attiva, in demo o reale, al momento dell’inizio della formazione, di modo ché tutti coloro che vorranno partecipare avranno la possibilità sin da subito di fare pratica.

- Quanti soldi servono per cominciare a fare Trading?

Grazie alla leva finanziaria il Trading è diventato accessibile a tutti. Quasi tutti i broker offrono leve personalizzate adatte ad ogni Trader. Questo permette ai cittadini privati di operare su tutti gli strumenti presenti sul mercato con importi relativamente minimi.

Consigliamo comunque, a tutti coloro che vogliono intraprendere tale carriera, di non iniziare ad operare con un capitale inferiore a 5.000-10.000 euro e contemporaneamente di non utilizzare una leva superiore a 10.

- Cos’è la leva finanziaria?

La leva finanziaria è uno strumento che consente un’elevata esposizione sui mercati con piccoli capitali. Al momento dell’investimento impegnerete una piccola parte del valore reale dell’intera posizione, la parte restante verrà impegnata dal broker di riferimento.

E bene ricordare che lesposizione sul mercato sarà in proporzione al controvalore nominale utilizzato con la leva;

per cui se si avesse a disposizione un capitale di 5.000 Euro, utilizzando una leva 10, l’esposizione sul mercato sarà pari a 50.000 Euro e quindi una variazione dell’1% in negativo o in positivo di tale investimento porterà una perdita o guadagno potenziale di 500 Euro, che rappresenta quindi il 10% dell’intero capitale.

- I soldi guadagnati col Trading vanno dichiarati?

Quando si stipula un contratto con un broker si può decidere se avere un conto Trading in regime amministrato o in regime dichiarativo.

Nel caso in cui sceglieste un conto in regime amministrato, il broker di riferimento si preoccuperà di pagare le tasse per voi (che in Italia ammontano al 26% della plusvalenza).

Mentre nel caso in cui sceglieste un conto in regime dichiarativo dovrete essere voi a preoccuparvi di inserire i proventi nella dichiarazione sui quali poi verrà comunque applicata la tassazione del 26%.

- Per fare trading devo aprirmi una partita IVA

Assolutamente no. Fare Trading è esattamente come avere capitali investiti su titoli di stato.

I proventi del Trading vengono calcolati come rendite finanziarie e quindi sono soggette solamente alla tassazione del 26% del guadagno. Le imposte dovute vengono pagate direttamente tramite il broker di riferimento (se si ha un conto in regime amministrato) o tramite il modello unico (se si ha un conto in regime dichiarativo).